venerdì 17 maggio 2013

Quando se ne vanno i tuoi miti...II parte

E il 6 marzo di quest'anno ci ha lasciato anche Alvin Lee. Chitarrista iconico degli anni 70, simbolo dell'estate di Woodstock nel 1969, quando con la sua band, i Ten Years After, si esibì nella performance incendiaria degli 11 e rotti minuti di "I'm going home", a seguito della quale venne definito il chitarrista più veloce del mondo. Ma Alvin era molto di più. I Ten Years After emerserò nella Swinging London degli anni 60, con una devastante miscela di blues, jazz e rock che nessun altro gruppo poteva vantare. Grandi capacità tecniche di tutta la band, con Alvin, frontman, cantante, leader e chitarrista eccelso. Ricordo ancora, quando per la prima volta qualcuno mi fece ascoltare i Ten Years After...ne rimasi sconvolto e fu anche l'inizio del mio duro lavoro personale sulla chitarra per cercare di avvicinarmi a queste sonorità e a queste capacità chitarristiche. Facevo la seconda media e consumai il vinile dei miei trentatre giri, facendoli spesso suonare a 16 giri, per cercare di carpire il segreto della magia di quest'uomo (e di diversi altri piuttosto bravini, Hendrix, Jimmy Page, Santana, Jeff Beck e via dicendo...). Ma Alvin per me è stato amore al primo ascolto, e ci ho sempre provato, anche oggi ci provo, senza successo. Qualche volta me lo sono sognato di notte, sperando che mi spiegasse come faceva. E negli anni 80 ho avuto il piacere di vedere Alvin Lee dal vivo, a Milano, al Rolling Stone, da non più di due o tre metri, attaccato alle transenne. Una band da sogno, Alvin Lee con la sezione ritmica di Crosby, Stills, Nash & Young, e ospite d'eccezione Mick Taylor (ex Rolling Stone). Un concerto che non dimenticherò mai, con Alvin che ci ha servito di barba e capelli, cullandoci con blues sussurati, con bruschi risvegli hard rock, concludendo la serata con l'immancabile I'm going home in versione da oltre 15 minuti. Che dire...addio Alvin, continuerò a provarci, immaginando te che sorridi alla mia testardaggine nell'emulare una leggenda. Per chi non lo conosce: https://www.youtube.com/watch?v=bW5M5xljdCI
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